. Origine: Consorzio Asparago Bianco di Cimadolmo I.G.P.
prodotto trevigiano primo in Europa

L’Asparago Bianco di Cimadolmo I.G.P.
Il prodotto tipico trevigiano primo in Europa

L’asparago è conosciuto dall’uomo fin dall’antichità. Era apprezzato da Babilonesi ed Egiziani per il delicato sapore e per le sue proprietà medicamentose. Il letterato latino Plinio il Vecchio lo definì “prodigia ventri”.
A Cimadolmo la coltivazione dell’asparago è testimoniata dall’Agostinetti già nel 1679. E’ qui che l’intelligenza e la passione dell’uomo, il clima temperato, l’abbondanza d’acqua, il terreno reso fertile dal limo lasciato dal corso del fiume Piave hanno saputo fare di una pianta spontanea una delle varietà più pregiate.
L’enorme sviluppo della coltivazione di asparago nel veneto, sebbene tradizionale in questa regione fin dall’epoca romana, è tuttavia storia abbastanza recente e risale a meno di mezzo secolo fa, quando nelle campagne si cessò di allevare i bachi da seta ed in alcune aree vocate, soprattutto a Cimadolmo, al posto di questa coltura si comincio a sviluppare quella dell’asparago.

L' Asparago Bianco di Cimadolmo I.G.P. è coltivato su terreni sabbioso-limosi, di origine alluvionale, permeabili ed accuratamente drenati. Il clima temperato-umido, tipico della zona, caratterizzato da primavere con elevata intensità di piaggia, favorisce il rapido accrescimento dell’asparago, consentendo l’ottenimento di turioni bianchi, teneri e privi di fibrosità.
Il terreno destinato all’impianto viene preparato ad una aratura leggera, preceduta o seguita da ripuntatura profonda. Si procede con la concimazione minerale integrata con ammendanti organici. Per la produzione di turioni bianchi è inoltre necessario effettuare la pacciamatura.
La difesa fitosanitaria per la produzione dell’Asparago Bianco di Cimadolmo I.G.P. si fonda sulle tecniche di lotta integrata o di lotta biologica in modo da ridurre al minimo indispensabile gli interventi chimici.
La raccolta inizia a partire dal terzo anno. I primi turioni si raccolgono intorno al 20 marzo e il periodo di raccolta si protrae per 15-20 giorni al terzo anno di impianto, per 40-60 giorni dal quarto anno in poi. Esistono anche impianti sia in tunnel piccoli che in serra fredda, che vanno ad anticipare la raccolta di circa 20giorni. Entro le 12 ore successive alla raccolta, gli asparagi, consegnati in mazzi o alla rinfusa, vengono avviati al centro di lavorazione, dove vengono sottoposti ad opportuna refrigerazione.
Ai fini della sua immissione al consumo, l’Asparago Bianco di Cimadolmo I.G.P. deve essere presentato confezionato in mazzi o in imballaggi unitari contenenti turioni omogenei, della stessa categoria di qualità e dello stesso calibro. I turioni devono essere totalmente bianchi, interi, di aspetto e di odore freschi, sani, esenti da attacco di roditori o di insetti, praticamente senza ammaccature, puliti, privi di umidità esterna, cioè sufficientemente asciutti dopo l’eventuale lavaggio o refrigerazione con acqua fredda, privi di odore e sapore estranei. I turioni non devono essere vuoti, spaccati, pelati o spezzati.
coltivato su terreni sabbioso-limosi